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L'analisi di settore macchine confezionatrici

Trend verso macchine con valore più elevato nel settore delle macchine confezionatrici genera futturati superiori alla media dal 2012

Packaging machines.

24 agosto 2015 - Nell'industria meccanica tedesca il settore delle macchine confezionatrici evidenzia cinque caratteristiche specifiche:

 

  1. Dal 2011 la produzione risulta inferiore alla media rispetto all'industria meccanica, ma il fatturato invece si conferma superiore.
  2. Il valore per macchina confezionatrice aumenta costantemente dal 2011/2012.
  3. I mercati di esportazione si rivolgono principalmente ai paesi in crescita.
  4. I produttori di confezionatrici nutrono previsioni di crescita superiori alla media.
  5. La produzione di macchine confezionatrici si caratterizza per la marcata concentrazione.


Tutti i dati si basano sulle informazioni fornite dall'Ufficio federale di statistica tedesco (Statistisches Bundesamt).

La produzione delle macchine confezionatrici si sviluppa debolmente, il fatturato invece è più forte rispetto a quello dell'industria meccanica

Nel 2011 la produzione di macchine confezionatrici si lascia alle spalle il picco negativo della crisi sovraperformando addirittura il livello precrisi.


Nel 2012, invece, viene a crearsi il fenomeno che ha caratterizzato il processo mondiale di superamento della crisi finora: alla normale ripresa congiunturale generale prevista si sostituisce invece uno stretto intreccio tra crescita, stagnazione e battute di arresto, intreccio che si traduce in crescita limitata o in stagnazione.

Produzione delle macchine confezionatrici dal 2008 al 2014.


In conseguenza di tale variazione strutturale del meccanismo di superamento della crisi, la produzione dell'industria meccanica stagna dal 2012, come mostra la linea piatta della produzione nel diagramma, mentre la produzione di macchine confezionatrici cala addirittura del 7,5%.

Per quanto riguarda i fatturati, invece, le macchine confezionatrici evidenziano una linea specifica per il settore.  


Dal 2012, infatti, le confezionatrici si scrollano di dosso la stagnazione dell'industria meccanica e registrano valori di fatturato in continua crescita. Fino al 2014 le vendite sono salite del 23,5%, mentre quelle dell'industria meccanica non sono andate oltre il 5,8%.

Con riferimento ai fatturati, le macchine confezionatrici si impongono come comparto in crescita nell'industria meccanica, rispetto alla quale i fatturati evidenziano un maggiore dinamismo. Dal 2013 la linea dell'indice di fatturato sovraperforma quella dell'industria meccanica, mostrando un andamento delle vendite superiore alla media.

Fatturato delle macchine confezionatric dal 2008 al 2014.

Trend verso l'incremento del valore per macchina, ovvero verso macchine confezionatrici di valore più elevato

La produzione in flessione (linea rossa nel diagramma) e i fatturati in crescita (linea blu) delle macchine confezionatrici si traducono in un valore maggiore per confezionatrice (area blu petrolio).

Produzione e valore delle macchine confezionatric dal 2008 al 2014.

Il valore medio per macchina sale da 67.000 euro (2011) a circa 89.000 euro (2014). Si tratta di un incremento di valore del 34% in tre anni.


La ragione principale di questo andamento va individuata nel fatto che i costruttori di macchine hanno incrementato e incrementano l'intensità funzionale e le performance delle macchine confezionatrici.


La tendenza verso macchine confezionatrici di qualità più elevata attraversa i tre segmenti produttivi del settore: riempitrici e chiuditrici (quota pari al 68% del fatturato del settore nel 2014), incartonatrici, incartonatrici per imballaggi multipli e simili (27%) e macchine pulitrici (5%).


Tra il 2010 e il 2014 il fatturato e il valore per macchina confezionatrice hanno evidenziato un deciso aumento. Il diagramma mostra le macchine che presentano il valore più alto in ciascuno dei tre segmenti di prodotto.

Trend verso macchine confezionatrici con più valore dal 2011 al 2014.

I mercati di esportazione sono relativamente più predisposti alla crescita

Nel 2014 la quota delle esportazioni nell'UE in debole crescita (28%) è drasticamente inferiore rispetto al 46% dell'intera industria meccanica. Nel contempo, le quote delle esportazioni nelle regioni in forte crescita sono superiori rispetto all'industria meccanica nel suo complesso: le esportazioni di confezionatrici sono destinate per il 20% ai BRIC (industria meccanica 17%) e per il 10% ai paesi in forte crescita Messico, Indonesia, Corea del Sud e Turchia (i cosiddetti paesi MIST), contro il 6% dell'industria meccanica.

Quote d'esportazione delle macchine confezionatrici alle paesi UE, USA, Cina, paesi BRIC e paesi MIST 2014.

Nel 2014 il paese di esportazione principale per le macchine confezionatrici al di fuori dell'UE era, come per l'industria meccanica, la Cina (10,3%), seguita a breve distanza dagli Stati Uniti col 10,1%.


La focalizzazione sulle regioni di esportazione in forte crescita, in associazione al valore per macchina in incremento, influenza le previsioni di crescita.

Previsioni di crescita dei costruttori di macchine confezionatrici sopra la media

In un'indagine di mercato di Quest TechnoMarketing sull'engineering dell'automazione nelle macchine fino al 2017 nell'industria meccanica, si è delineata la previsione di un incremento annuo della produzione del 5,3% fino al 2017.


Per i costruttori di confezionatrici la previsione è doppia, si attesta infatti intorno all'11%. Le previsioni di crescita presentano tuttavia scostamenti rilevanti dal valore medio, come mostra il grafico.

Previsionisti di crescita dei costruttori di macchine confezionatrici fino al 2017.

Con il 22%, un quinto abbondante dei costruttori di macchine confezionatrici non prevede alcuna crescita fino al 2017. Un altro 22% si attende una crescita annua della produzione inferiore al 5%. Oltre la metà dei costruttori di macchine confezionatrici prevede quindi una crescita superiore alla media del 5% e anche maggiore.


Il risultato più significativo non è tanto il valore assoluto, quanto piuttosto la marcata variabilità delle previsioni, in cui si rispecchia l'andamento disomogeneo dei mercati di esportazione mondiali.

Significativa concentrazione nella produzione di macchine confezionatrici

Disomogeneo risulta anche il numero di macchine prodotte da ogni costruttore.


Oltre la metà dei costruttori di confezionatrici (56%) fabbrica da 1 a 99 macchine all'anno. Si tratta tuttavia solo del 16% di tutti i costruttori. Un dieci per cento abbondante (11%) produce 500 o più confezionatrici, vale a dire quasi la metà di tutte le macchine confezionatrici (46%).


Questa marcata concentrazione nella produzione delle confezionatrici rispecchia la concentrazione nell'intera industria meccanica.

Concentrazione nella produzione di macchine confezionatrici 2014.

Le previsioni di crescita disomogenee caratterizzano tutti i costruttori di confezionatrici, da quelli che producono un numero relativamente basso di macchine a quelli con volumi produttivi molto elevati. Le previsioni di crescita zero e di crescita superiore alla media interessano a macchia di leopardo i differenti volumi di produzione.


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